
Nome
Lunghezza dello scafo
Modello
Beam
Progetto
Superficie velica bolina
Costruttore
Numero

La Class40 è una categoria di monoscafi da regata d’altura liberamente progettati all’interno di una box rule che impone solo il limite massimo di alcune misure principali come la lunghezza dello scafo (12,19 metri), la sua larghezza (4,50 m), l’immersione (3,00 m), l’altezza della testa dell’albero dalla superficie dell’acqua (19 metri) oppure il minimo di altre come il peso (4580 kg). During the regatta, no more than eight sails may be taken on board and the sail area of the mainsail and jib must not be greater than 115 square metres.
The measurement regulation prohibits materials and solutions that are too expensive, for example carbon fiber for the construction of the hull and deck or the use of canting keels. The number of appendages is limited to three (a fixed keel and two rudder blades), while ballasts for liquid ballast are permitted but must be fixed and with a capacity that must not exceed 750 liters per side.
In recent years, with the increasing diffusion of wide “scow” bows, the Class40s have reached an impressive level of performance, reaching up to 440 miles in 24 hours (18 knots on average daily).
Imagin’Act-Socomec è una barca interamente progettata e costruita dal suo skipper Marco Guerra, che l’ha ideata per il suo ritorno alle regate oceaniche, con l’obiettivo di partecipare al Trofeo del Mediterraneo, alle grandi classiche che attraversano l’Atlantico e compiere il giro del mondo in solitario.
Frutto di anni di esperienza in mare, l’imbarcazione rappresenta una sintesi delle sue intuizioni più innovative. Il progetto, battezzato Imokino, ha dato vita a un Class40 fuori dagli schemi, con soluzioni mai viste prima su un Class40 e, in alcuni casi, su nessuna barca da regata oceanica: il pozzetto, completamente chiuso da una copertura rigida estesa verso poppa, fa sembrare Imagin’Act-Socomec proprio un piccolo Imoca. Ampie finestrature garantiscono visibilità a 360° sul mare, sul piano velico e sul ponte. Il pozzetto è inoltre autosvuotante, come nelle derive sulle quali Marco Guerra ha maturato la sua esperienza (il 470 in particolare).
Una vera invenzione sono i serbatoi dei ballast, posizionati sul piano di coperta. Più alti e laterali rispetto allo standard (sulle altre barche si trovano all’interno dello scafo all’altezza della linea di galleggiamento), risultano più efficienti per migliorare l’assetto nelle andature portanti e per contrastare lo sbandamento di bolina.
Altri tratti distintivi di Imagin’Act-Socomec sono: l’albero, il motore e la chiglia centrati sulla stessa verticale per ottimizzare i pesi; la carena con superficie bagnata ridotta, caratterizzata da una prua scow e una poppa ad ali di gabbiano che iniziano a pronunciarsi già da metà scafo.
Altra grande novità introdotta da Imagin’Act-Socomec è la prua intercambiabile, per adattare la barca alle onde del Mediterraneo o dell’oceano.
Le innovazioni del Class40 di Marco Guerra non sono solo prestazionali: sicurezza e comfort sono fondamentali per affrontare le lunghe navigazioni in solitario o in equipaggio ridotto, con condizioni meteo estreme. Imagin’Act-Socomec dispone di 16 compartimenti stagni anti-collisione e di un bompresso rinforzato, strutturale, disegnato anche per consentire un comodo e sicuro punto d’appoggio per le manovre a prua.











